Arte e spettacolo

La scrittrice di libri per bambini con i guadagni più alti

Dalla pubblicazione del primo romanzo di Harry Potter (Harry Potter e la pietra filosofale, nel 1997), J.K. Rowling (UK) è diventata un vero e proprio fenomeno editoriale. Grazie al crescente successo di ciascun libro della serie, e all’apprezzatissima trasposizione cinematografica delle vicende del maghetto, la Rowling è diventata di gran lunga l’autrice di libri per bambini e ragazzi di maggior successo. Nel 2007-08 ha avuto guadagni stimati in 300 milioni di dollari secondo l’elenco di Forbes dell’11 giugno 2008. L’indice di gradimento fatto registrare dai sette libri della serie pubblicati sarà difficile se non impossibile da eguagliare per molti anni. Come notava Forbes nel giugno 2008, le avventure del giovane mago Harry Potter e dei suoi compagni a Hogwarts sono un caso editoriale dal 1998, con la pubblicazione negli Stati Uniti del volume Harry Potter e la pietra filosofale, titolo del primo libro della serie. Di questo e dei sei volumi successivi sono state vendute 375 milioni di copie in tutto il mondo. L’ultimo libro della serie, Harry Potter e i doni della morte, ha venduto 44 milioni di copie dalla data della pubblicazione nel luglio 2008, di cui 15 milioni nelle prime 24 ore.

Il più grande lancio di un prodotto di intrattenimento

L’uscita del discusso videogioco Grand Theft Auto IV della Rockstar alla fine di aprile del 2008 ha sconvolto il mondo dei record. Il lancio del gioco in migliaia di punti vendita di tutto il mondo, nell'operazione detta “Midnight Madness” (follia di mezzanotte), è considerato il lancio di maggior successo in assoluto di un prodotto di intrattenimento. La serie, che presenta una commissione di elementi di avventura, simulatori di guida e giochi di ruolo accanto ad aspetti più violenti e orientati a un pubblico adulto, ha debuttato nel 1997. Nel corso degli anni numerosi attori di fama hanno prestato la voce ai personaggi della serie, tra cui Samuel L. Jackson, Chris Penn, Ray Liotta, Michael Madsen, Burt Reynolds e Dennis Hopper. Nel primo giorno di vendita dopo il lancio del 29 aprile 2008, Grand Theft Auto IV ha generato vendite per 310 milioni in tutto il mondo, indubbiamente favorito dall’apprezzamento pressoché unanime della critica (il New York Times, per esempio, scriveva che il gioco offriva «un nuovo livello di approfondimento per un’esperienza di gioco interattiva»). È stato inoltre il primo gioco Grand Theft Auto lanciato contemporaneamente per Xbox 360 di Microsoft e per PlayStation 3 di Sony. Per un confronto, le prime 24 ore di maggior successo di un film sono state quelle di Spider-Man 3 (USA, 2007), con incassi per “soli” 60 milioni di dollari.

L’attore con gli incassi più alti

È ormai da diversi anni che Samuel Leroy Jackson (USA) detiene lo scettro di attore i cui film hanno incassato di più, per un totale finora di 7,42 miliardi di dollari. Dopo gli studi di recitazione teatrale al Morehouse College e l'apparizione in alcuni ruoli secondari, la carriera di Jackson giunse a una svolta dopo l’incontro con l’acclamato attore Morgan Freeman e il regista Spike Lee; la parte che recitò nel film Jungle Fever (USA, 1991) di Lee gli fece guadagnare il plauso della critica. Poi recitò nel blockbuster Jurassic Park (USA, 1993), ma il ruolo che lo ha consacrato definitivamente come uno dei grandi divi del cinema è stato quello del killer declamatore di versetti biblici Jules Winnfield nel film di Quentin Tarantino Pulp Fiction (USA, 1994). Da allora ha partecipato a circa 70 film, tra cui Die Hard – Duri a morire (USA, 1995), Jackie Brown (USA, 1997) e il cult horror Snakes On A Plane (USA, 2006), oltre a prestare la voce a Lucius Best/Siberius nel film Gli Incredibili (USA, 2004). L’attore ha dichiarato di accettare ruoli che sono “esaltanti da guardare”, o che gli offrono l’opportunità di fare cose che non ha mai fatto prima. Detto questo, è sicuramente vero che tiene d’occhio il suo primato di attore con gli incassi più alti: in un'intervista del 2007 ha affermato di aver chiesto una parte nel film Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo per poter mantenere il suo vantaggio sul protagonista della serie, Harrison Ford (USA).

Le attrici con gli incassi più alti del nuovo millennio

A giugno 2008, Emma Watson (UK) aveva recitato in sei lungometraggi con un incasso medio di 753.700.000 dollari a film, gli incassi medi più alti di un’attrice. Il successo della Watson è motivato da una circostanza davvero unica: dal 2001 ha interpretato uno dei ruoli da protagonista nei cinque film di straordinario successo della serie Harry Potter, quello di Hermione Granger (per la sua interpretazione nel primo film della serie, Harry Potter e la pietra filosofale [UK, 2001] ha vinto il premio Young Artist Award come attrice protagonista). Grazie a questo primato si è piazzata al sesto posto nell’elenco Forbes delle stelle del cinema più ricche pubblicato nel marzo del 2009. La sua posizione di reginetta di incassi è però seriamente insidiata da un’altra attrice britannica, Keira Knightley. Dal 2000, la Knightley ha interpretato 15 film, tra cui i tre episodi della fortunatissima e popolarissima serie Pirati dei Caraibi. Secondo l’Internet Movie Database, gli incassi complessivi nelle sale dei film interpretati dalla Knightley negli ultimi dieci anni ammontano a 3,42 miliardi di dollari, equivalenti agli incassi più alti di un’attrice nel nuovo millenio. Sempre secondo Forbes, nel 2008 la Knightley è stata la seconda attrice più pagata di Hollywood, alle spalle di Cameron Diaz (USA), con guadagni pari a 32 milioni di dollari nel solo 2007, ma l’attrice sostiene di non essere così ricca.

Lo scrittore di narrativa per adulti con i guadagni più alti

Nella narrativa per adulti, il nome che domina sugli scaffali delle librerie è uno solo. Dal 1992 James Patterson (USA) ha venduto più di 150 milioni di copie, e nel solo periodo da giugno 2007 a luglio 2008 ha guadagnato con i suoi libri 50 milioni di dollari. Non che in precedenza vivesse in ristrettezze. Prima di diventare uno scrittore di successo, negli anni Novanta James Patterson è stato presidente della società di pubblicità J. Walter Thompson. Il successo del romanzo Ricorda Maggie Rose, pubblicato nel 1993, convinse Patterson ad abbandonare il suo lavoro dedicandosi a tempo pieno alla scrittura. Nel 2007 furono vendute negli Stati Uniti circa 16 milioni di copie dei libri scritti da Patterson, cioè uno ogni quindici libri con copertina rigida venduti nel mondo. Non stupisce quindi che abbia all’attivo una lunga serie di premi, tra cui i riconoscimenti Thriller dell’anno e Thriller internazionale dell’anno della BCA Mystery Guild. Patterson è stato soprannominato dalla rivista Time “l’uomo che non sbaglia un colpo”. È interessante il fatto che egli collabori con altri scrittori nella stesura di molti dei suoi libri perché lo ritiene un metodo stimolante per introdurre nuove idee e colpi di scena nelle sue storie. Sul suo lavoro Patterson non si fa illusioni: «Si tratta di opere di intrattenimento», ha affermato nel 2009. «È una cosa molto diversa dallo scrivere capolavori come Moby Dick o Le correzioni, che implicano un processo molto faticoso». Non manca chi lo critica: il maestro dell’horror Stephen King (USA) ha definito “uno scrittore terribile”. Quando però si ha all’attivo non meno di 45 titoli nell’elenco dei bestseller del New York Times, probabilmente le critiche non feriscono più di tanto…

Il film con gli incassi più alti del decennio

Ogni anno, con l’arrivo dell’estate, esce nelle sale un nuovo blockbuster cinematografico, in cui spesso il protagonista è un supereroe, che spazza via i primati dei film che lo hanno preceduto. Nel 2000 il record per la prima giornata di programmazione più redditizia era saldamente nelle mani di Batman Forever (USA, 1995), che il 16 giugno, giorno della sua uscita, aveva incassato 20 milioni di dollari in 2842 sale. Arrivò il 16 novembre 2001, e l’incantesimo intrecciato dalla serie di Harry Potter di J.K. Rowling portò il film Harry Potter e la pietra filosofale (UK, 2001) a incassare 31,6 milioni di dollari nelle sale degli Stati Uniti. Il 3 maggio 2002, primo giorno di programmazione, il leggendario Uomo Ragno della Marvel Comics, Spider-Man (USA, 2002), sbancò il botteghino incassando 39,4 milioni di dollari in 3615 sale. Ma anche in questo caso il primato durò solo fino all’anno successivo, quando fu scalzato da Matrix Reloaded (USA, 2003), interpretato da Keanu Reeves, che il 15 maggio 2003 incassò 42,5 milioni di dollari in 3603 sale. L’attesissimo prequel Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith (USA, 2005) subentrò con incassi per 50 milioni di dollari nella giornata del debutto, il 19 maggio 2005. L’influenza della Forza non durò che un solo anno, sconfitta da Pirati dei Caraibi: La maledizione del forziere fantasma (USA, 2006) che il 7 luglio 2006, prima giornata di programmazione, incassò 55,5 milioni di dollari. Il 4 maggio 2007 segna il ritorno dell'Uomo Ragno, che riacciuffa il primato con Spider-Man 3 (USA, 2007) incassando 59,8 milioni di dollari. Il cerchio a questo punto si chiude con il ritorno in grande stile di Batman nel film Il cavaliere oscuro (USA, 2008), con uno straordinario Joker “bucaschermo” interpretato dallo scomparso Heath Ledger e un incasso di 66,4 milioni di dollari totalizzato il giorno del lancio, il 18 luglio 2008.

Il maggior numero di Oscar vinti da un film

Il record per il maggior numero di Oscar vinti da un film viene raramente battuto: l’epica vicenda del gladiatore Ben Hur (USA, 1959), interpretato da Charlton Heston, conservò il titolo di film con il maggior numero di Oscar con 11 statuette vinte su 12 nomination per 28 anni, dal 1960 al 1998. Il 23 marzo 1998, alle soglie del nuovo millennio, vince 11 statuette la romantica epopea del Titanic (USA, 1997), con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, questa volta su 14 nomination. A questi due campioni da Oscar della storia di Hollywood si aggiunge il 26 febbraio 2004 il fantastico racconto del film Il signore degli anelli: il ritorno del re (NZ/USA, 2003) che conquistò l’Oscar in tutte le 11 categorie in cui era stato candidato. Tre film per un solo record, anche se Il ritorno del re ha all’attivo un numero di primati tale da non sentire il peso della mancata supremazia assoluta. Nove settimane e quattro giorni dopo la sua uscita, il film aveva già incassato un miliardo di dollari in tutto il mondo, diventando il film che ha incassato un miliardo di dollari più velocemente. Ma non è finita: è anche il film fantasy con gli incassi più alti di tutti i tempi, con un totale di 1.129.219.252 dollari a partire dal 1° dicembre 2003, giorno dell’uscita nelle sale cinematografiche.

La sitcom trasmessa da più tempo

La sitcom in onda da più tempo per numero di episodi è I Simpson di Matt Groening (USA), serie satirica che ha come protagonisti i membri strampalati (e gialli) della famiglia Simpson, in cui vengono trattati in chiave umoristica tutti gli aspetti della vita contemporanea, inclusa la Fox, emittente che trasmette la serie. La serie fu trasmessa per la prima volta sotto forma di corti animati durante il programma Tracey Ullman Show il 19 aprile 1987, ma ben presto divenne abbastanza popolare da debuttare sotto forma di episodi autonomi di mezz’ora il 17 dicembre 1989, registrando un successo immediato. (In seguito la Ullman fece causa alla Fox, affermando di avere diritto a parte dei profitti dei Simpson in quanto il suo programma era stato il trampolino di lancio della serie). Da allora I Simpson hanno vinto numerosi premi, tra cui 24 Primetime Emmy e 26 Annie Award, oltre a essere acclamati come miglior serie televisiva del secolo nel numero del 31 dicembre 1999 della rivista Time. Finora la serie ha collezionato 443 episodi, superando nella ventesima stagione (2008-09) il precedente detentore di questo record, Le avventure di Ozzie e Harriet (USA, 1952-66), terminata dopo 435 episodi. I critici della serie affermano che negli anni non ha saputo mantenere la qualità degli inizi, critica nettamente smentita da Matt Groening. «Non vedo nessuna fine all’orizzonte», ha affermato nel 2006. «La serie continua a essere creativa, se non addirittura migliore che in passato».

Il maggior numero di brani nella Top 10 statunitense

È la regina della musica pop da più di vent’anni e non stupisce che sia proprio lei, Madonna (USA, alias Madonna Louise Ciccone) ad avere collezionato una lunga serie di record nella sua brillantissima carriera. Con l’entrata di “Four Minutes” il 12 aprile 2008, il totale di canzoni della cantante nella Top 10 USA ha toccato quota 37, facendo tramontare il record detenuto da Elvis Presley (USA) per più di 45 anni. Il primo pezzo entrato in questa classifica, “Lucky Star”, raggiunse la quarta posizione nel 1984 e da allora la signora Ciccone ha collezionato una serie lunghissima di successi in tutti gli Stati Uniti, tra cui “Like A Virgin” (N. 1, 1984), “Material Girl” (N. 2, 1985), “Into The Groove” (N. 5, 1985), “Like A Prayer” (N. 1, 1988), “Ray of Light” (N. 5, 1998), “Music” (N.1, 2000) e “Hung Up” (N. 7, 2005). Madonna detiene anche i record per il più grande concerto pop su Internet (il 28 novembre 2000, visto da 11 milioni di utenti in tutto il mondo), la più lunga serie di brani in classifica nel Regno Unito di un cantante solista (64 brani di fila nella Top 20, di cui 59 nelle prime dieci posizioni, con “Miles Away” come fanalino di coda al N. 39 nel dicembre 2008) e il maggior numero di classifiche scalate in tutto il mondo dallo stesso album (Confessions on a Dance Floor, diventato N. 1 in 40 paesi).

Il maggior numero di brani consecutivi N. 1

Dal 2005 questa categoria è dominata dal gruppo giapponese dei Kinki Kids, che dal luglio 1997 al 21 giugno 2005 avevano collezionato 20 singoli consecutivi entrati al primo posto nelle classifiche giapponesi. Il 27 dicembre 2005 la cifra era salita a 22, con l'allora ultimo successo “Snow! Snow! Snow!”. Il 29 novembre 2006 i brani consecutivi al numero 1 erano diventati 24 (l’ultimo era “Harmony of December”). “Eien Ni” è diventata la 26a N.1 dei Kids il 18 settembre 2007, ma non è ancora finita. Il 1° settembre 2008 hanno toccato quota 27 con “Secret Code” e il record attuale del gruppo è di 28 brani consecutivi entrati in classifica in prima posizione, di cui l’ultimo è “Yakusoku (Promise)”. Chi può dire che il loro assalto alle classifiche finisca qui? Dopo tutto finora tutti i singoli dei Kinki Kids sono entrati in classifica schizzando al numero uno. Parte del successo del gruppo è indubbiamente dovuto alla loro attività artistica su più fronti: come attori sono apparsi in numerose sitcom e produzioni televisive in Giappone. Osannati da orde di fan sia maschi sia femmine, non sembra esserci motivo per estromettere i Kinki dalle classifiche del Giappone per molti anni ancora…